Abruzzo
L’Abruzzo, una regione che per molti versi è ancora da scoprire, racchiude un paesaggio che va dal verde delle colline e delle montagne al blu del cielo e del mare.
Qui ci sono tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale e 38 tra oasi e riserve regionali e statali; in totale le aree protette in Abruzzo rappresentano circa il 30% dell’intero territorio regionale.Vi si alternano paesaggi naturali tra i
più vari: dai vastissimi piani carsici del Gran Sasso agli Altopiani Maggiori; dai profondi canyon della Maiella alle estese foreste della Laga; dagli alti pascoli ai selvaggi ambienti rupestri, e, ancora, cascate, grotte e persino un ghiacciaio, il Calderone, l’unico
dell’Appennino e il più meridionale d’Europa.
più vari: dai vastissimi piani carsici del Gran Sasso agli Altopiani Maggiori; dai profondi canyon della Maiella alle estese foreste della Laga; dagli alti pascoli ai selvaggi ambienti rupestri, e, ancora, cascate, grotte e persino un ghiacciaio, il Calderone, l’unico
dell’Appennino e il più meridionale d’Europa.Una vacanza in Abruzzo significa scoprire piccoli borghi dimenticati, montagne incantate, e una costa che è a volte sabbiosa e a volte rocciosa.
L’Abruzzo è una terra antica che
reca tracce, anche artistiche, delle vicende storiche che l’hanno interessata e dei popoli che l’hanno abitata.
Questa regione è una delle poche d’Italia che abbia mantenuto pressoché intatti nel tempo l’anima e le tradizioni
del passato, grazie soprattutto ai suoi Monti, i più alti dell’Appennino.
reca tracce, anche artistiche, delle vicende storiche che l’hanno interessata e dei popoli che l’hanno abitata.Questa regione è una delle poche d’Italia che abbia mantenuto pressoché intatti nel tempo l’anima e le tradizioni
del passato, grazie soprattutto ai suoi Monti, i più alti dell’Appennino.La presenza di Centri Storici lungo le vie di comunicazione tra Nord e Sud è oggi la testimonianza più forte di una vicenda umana solo apparentemente chiusa e conservatrice, ma, invece,
sempre disponibile all’innovazione e al viaggio, alla comunicazione e all’ospitalità.
All’interno di questa regione, dove la natura resta la protagonista, è possibile spingersi alla scoperta di un territorio che, accanto alle bellezze naturali, ha
conservato i segni storici della presenza dell’uomo, un patrimonio storico-artistico fatto di chiese, conventi, rocche, castelli e antichi borghi.
sempre disponibile all’innovazione e al viaggio, alla comunicazione e all’ospitalità.All’interno di questa regione, dove la natura resta la protagonista, è possibile spingersi alla scoperta di un territorio che, accanto alle bellezze naturali, ha
conservato i segni storici della presenza dell’uomo, un patrimonio storico-artistico fatto di chiese, conventi, rocche, castelli e antichi borghi.In Abruzzo troviamo castelli fortificati e torri di diversa tipologia, posti sia all'interno delle strutture urbane che in
posizioni strategiche per la difesa e la sicurezza del territorio.
Dal fortilizio di Rocca Calascio a pianta quadrata con quattro torri rotonde al castello di Celano a pianta rettangolare ed ampio cortile interno, la terra d'Abruzzo offre i suoi tesori di arte militare ed urbanistica a chi decida di avventurarsi al suo interno per scoprire la ricchezza di questo territorio.
posizioni strategiche per la difesa e la sicurezza del territorio.Dal fortilizio di Rocca Calascio a pianta quadrata con quattro torri rotonde al castello di Celano a pianta rettangolare ed ampio cortile interno, la terra d'Abruzzo offre i suoi tesori di arte militare ed urbanistica a chi decida di avventurarsi al suo interno per scoprire la ricchezza di questo territorio.
La storiografia più recente ritiene che
l’Abruzzo sia stato tra le prime regioni, vista la sua vicinanza con Roma, a ricevere la cristianizzazione.
l’Abruzzo sia stato tra le prime regioni, vista la sua vicinanza con Roma, a ricevere la cristianizzazione. Ma la prima vera e incisiva presenza cristiana sul territorio fu quella degli eremiti.
Le montagne di questa regione, a volte così impervie, hanno rappresentato nei secoli un luogo adatto alla vita
anacoretica e alla meditazione, tanto che in tutto l’Abruzzo si contano quasi cento eremi.
Tra le figure di Santi eremiti che hanno abitato questi luoghi, la più emblematica è sicuramente quella di San Pietro Angelerio, diventato Papa
con il nome di Celestino V e conosciuto per il suo rifiuto al pontificato.
Le montagne di questa regione, a volte così impervie, hanno rappresentato nei secoli un luogo adatto alla vita
anacoretica e alla meditazione, tanto che in tutto l’Abruzzo si contano quasi cento eremi.Tra le figure di Santi eremiti che hanno abitato questi luoghi, la più emblematica è sicuramente quella di San Pietro Angelerio, diventato Papa
con il nome di Celestino V e conosciuto per il suo rifiuto al pontificato.La storia dell’arte medioevale in Abruzzo coincide con quella dell’architettura religiosa monastica.
L’espansione benedettina in questa regione iniziò con monaci provenienti dai monasteri di Montecassino, S. Vincenzo al Volturno e Farfa; in seguito, con l’avvento dei franchi, i benedettini acquistarono notevole potere dando vita ad abbazie
autoctone come S. Liberatore a Maiella e S. Clemente a Casauria.
autoctone come S. Liberatore a Maiella e S. Clemente a Casauria. Diverse costruzioni sorsero in luoghi quasi impraticabili ma sicuri e adatti a difendersi da possibili aggressioni e naturalmente idonei alla vita monastica basata sull’ora et labora.
L’artigianato, fiorente in questa regione, nasce da tradizioni secolari, la cui eredità è tuttora viva nei centri storici di città e paesi, dove botteghe e laboratori continuano a lavorare materiali antichi e a produrre forme che mantengono intatto il loro valore artistico e simbolico. Alcuni esempi sono l’artigianato dell’Oro a Scanno e a Pescocostanzo, la Ceramica a Castelli e a Rapino, il Ferro a
Guardiagrele e i Merletti a L’Aquila e a Scanno.A lungo trascurata la gastronomia abruzzese è stata giustamente rivalutata con la riscoperta dei tipici sapori dei prodotti mediterranei.
Molto legata alle sue tradizioni
gastronomiche, l'Abruzzo ha una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati.
gastronomiche, l'Abruzzo ha una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati. Diffusissimo, soprattutto nella provincia dell´Aquila, il pregiato e aromatico zafferano che è alla base di molte pietanze abruzzesi.
Altrettanto diffusa è la pasta, in particolare i maccheroni alla chitarra, conditi con diversi e particolari tipi di sughi.Ottimo e sempre fresco, il pesce dell’Adriatico è naturalmente alla base della gastronomia del litorale
abruzzese. Nella cucina della costa, sarde e alici vengono tradizionalmente utilizzate per la preparazione di paste e timballi, o consumate fritte in padella. Nei ristoranti del litorale e' possibile assaggiare ogni tipo di pesce lesso o al forno. Non mancano nemmeno i
crostacei, come l’aragosta, l’astice e gli scampi.
abruzzese. Nella cucina della costa, sarde e alici vengono tradizionalmente utilizzate per la preparazione di paste e timballi, o consumate fritte in padella. Nei ristoranti del litorale e' possibile assaggiare ogni tipo di pesce lesso o al forno. Non mancano nemmeno i
crostacei, come l’aragosta, l’astice e gli scampi.Grande protagonista della tavola abruzzese, comunque, è la carne, quella di capretto e di maiale, ma da assaggiare è anche il particolare agnello cucinato con cacio e uova,
cotto al forno e ricoperto da una particolare salsa a base di un saporitissimo formaggio pecorino che, in questa antica terra di pastori, viene ancora lavorato secondo tecniche tramandate nel corso dei secoli.
cotto al forno e ricoperto da una particolare salsa a base di un saporitissimo formaggio pecorino che, in questa antica terra di pastori, viene ancora lavorato secondo tecniche tramandate nel corso dei secoli. Anche il pollo, cucinato in tanti modi diversi, allo zafferano, con peperoncino, rosmarino ed olive e
all´abruzzese, con peperoni e pomodori, è uno degli alimenti base della cucina tipica del territorio.
all´abruzzese, con peperoni e pomodori, è uno degli alimenti base della cucina tipica del territorio.L´Abruzzo vanta uno dei vini più famosi d´Italia, il Montepulciano d´Abruzzo, vino molto corposo che si abbina alla perfezione ai primi di carne, agli arrosti ed alle carni alla brace.
Da gustare, poi, accompagnato ad antipasti a base di pesce o a primi a
base di legumi o, ancora, a verdure alla griglia, il Trebbiano d´Abruzzo, storico vino bianco della regione.
base di legumi o, ancora, a verdure alla griglia, il Trebbiano d´Abruzzo, storico vino bianco della regione. Scegliere l’Abruzzo significa scoprire una gastronomia piena di sapori e di colori.
Scegliere l’Abruzzo significa scegliere un’ospitalità serena e familiare, in un mondo ancora legato alla tradizione, in grado di soddisfare le esigenze di tutti.
